Sicurezza dei cobot e delle automazioni in officina
Un cobot non è sicuro «per definizione»: è sicura un'applicazione progettata e valutata come tale. Ecco le regole di base e come le applichiamo nel programma pilota.
Il quadro normativo, in breve
- Direttiva macchine 2006/42/CE: è il riferimento per la sicurezza delle macchine immesse sul mercato europeo. Una cella robotizzata, cioè robot più utensile più attrezzature, è in genere un insieme di macchine che richiede valutazione dei rischi, documentazione e marcatura CE dell'insieme.
- Regolamento (UE) 2023/1230: sostituirà la direttiva macchine, con applicazione dal 20 gennaio 2027.
- Norme sui robot industriali e collaborativi: la serie ISO 10218 definisce i requisiti di sicurezza dei robot e delle loro applicazioni, compresi i limiti di forza e pressione per il contatto con le persone nelle applicazioni collaborative.
- D.Lgs. 81/2008: il datore di lavoro deve valutare i rischi, compresa la movimentazione manuale dei carichi, e formare gli operatori sulle attrezzature che usano.
Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un tecnico della sicurezza.
Come lo applichiamo nel pilota
- Valutazione dei rischi dell'applicazione fin dalla progettazione, non a installazione finita
- Limiti di forza e velocità, sensori di area e, dove servono, protezioni fisiche
- Arresti di emergenza raggiungibili e procedure di ripristino chiare
- Formazione degli operatori prima dell'avvio e verifica dopo le prime settimane
- Coinvolgimento del responsabile della sicurezza dell'officina
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Domande frequenti
Un cobot può lavorare accanto all'operatore senza recinzioni?
Può, se la valutazione dei rischi dell'intera applicazione lo consente: non basta che il robot sia «collaborativo», contano utensile, pezzo movimentato, velocità e layout. Una ruota da 25 kg in movimento è un rischio da valutare.
Chi è responsabile della sicurezza della cella?
Chi immette sul mercato o mette in servizio l'insieme di macchine ne risponde per la conformità; il datore di lavoro per la valutazione dei rischi, la formazione e l'uso corretto. Nel pilota questi ruoli vengono definiti per iscritto.
Gli operatori devono essere formati?
Sì. La formazione sull'uso delle attrezzature è un obbligo del datore di lavoro e, con un'automazione nuova, è anche la condizione perché venga usata davvero.
Cosa cambia con il nuovo regolamento macchine?
Il Regolamento (UE) 2023/1230 sarà applicabile dal 20 gennaio 2027 e introduce, tra l'altro, requisiti più espliciti su software e sistemi con comportamento evolutivo. Le applicazioni progettate oggi vanno pensate tenendone conto.
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